La spinta proteica di RFK Jr.: AI Chatbot contraddice i nuovi consigli dietetici dell’amministrazione

L’amministrazione Biden, sotto la guida del Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr., sta promuovendo una nuova spinta dietetica incentrata sull’aumento dell’assunzione di proteine. Una pubblicità del Super Bowl finanziata dal MAHA Center incoraggia gli americani ad abbandonare gli alimenti trasformati e a consultare il sito web del governo Realfood.gov, che indirizza anche gli utenti al chatbot AI di Elon Musk, Grok, per “risposte reali sul cibo vero”.

Tuttavia, i test rivelano una disconnessione tra i messaggi dell’amministrazione e i consigli di Grok. Mentre le nuove linee guida dietetiche sostengono un apporto giornaliero compreso tra 1,2 e 1,6 grammi di proteine ​​per chilogrammo di peso corporeo – un aumento significativo rispetto alle raccomandazioni precedenti – Grok inizialmente suggerisce la RDA obsoleta di 0,8 grammi per chilogrammo, il minimo richiesto per prevenire la carenza negli individui sedentari.

Questa discrepanza evidenzia una tensione fondamentale: l’amministrazione vuole prendere di mira le persone metabolicamente malsane che potrebbero aver bisogno di più proteine, ma i consigli basati sull’intelligenza artificiale rischiano un’eccessiva semplificazione e confusione. I nutrizionisti confermano che, sebbene un aumento delle proteine ​​possa favorire la pienezza, non costruisce automaticamente i muscoli senza esercizio. Il consumo eccessivo di qualsiasi macronutriente, comprese le proteine, può comunque portare ad un aumento di peso.

Realfood.gov sostiene la “fine della guerra alle proteine” e mette in risalto i prodotti animali nella sua nuova piramide alimentare invertita. Tuttavia, quando gli viene chiesto quali siano le fonti proteiche salutari, Grok consiglia opzioni a base vegetale, pesce, pollame e uova, allineandosi con le principali organizzazioni sanitarie che le preferiscono alle carni rosse e lavorate.

La retorica dell’amministrazione, esemplificata dalla dichiarazione di Kennedy secondo cui “la carne bovina è tornata nel menu”, si scontra con i consigli dietetici più sfumati dell’AI. Questa incoerenza solleva dubbi sull’efficacia della campagna e se il suo messaggio rifletta veramente il più recente consenso scientifico.

In definitiva, mentre la spinta dell’amministrazione per un maggiore apporto proteico può essere giustificata per gli individui attivi, il ricorso a un chatbot basato sull’intelligenza artificiale inaffidabile introduce confusione e mina la chiarezza delle raccomandazioni dietetiche.