La maggior parte degli americani deve far fronte a significative trattenute fiscali federali sul reddito, tra il 22% e il 37% dei loro salari. In netto contrasto, gli ultra-ricchi spesso riportano aliquote fiscali effettive molto più basse, a volte vicine allo zero, nonostante il massiccio accumulo di ricchezza. Questa disparità non è casuale; è una conseguenza strutturale del modo in cui il codice fiscale favorisce la proprietà dei beni rispetto al reddito. Per spiegare questo fenomeno è stato utilizzato un chatbot AI, Grok, e i risultati sono rivelatori.
Ricchezza e reddito: la differenza fondamentale
I miliardari raramente fanno affidamento su grandi stipendi. Le loro fortune sono legate alla rivalutazione dei beni – azioni, imprese, beni immobili – dove i guadagni rimangono non tassati finché non vengono realizzati attraverso la vendita. Anche in questo caso, le plusvalenze a lungo termine sono soggette a un’aliquota federale massima del 20%, meno della metà dello scaglione ordinario più alto dell’imposta sul reddito, pari al 37%.
Ciò crea un enorme vantaggio: i ricchi possono detenere asset per decenni, consentendo alla ricchezza di aumentare senza far scattare le tasse. Alla morte, la regola dello “step-up in base” ripristina il costo del bene al suo attuale valore di mercato, cancellando di fatto decenni di guadagni non realizzati derivanti dalla tassazione.
Come ha detto senza mezzi termini Grok, “è come se l’IRS premesse un pulsante di reset su decenni di apprezzamento”.
La strategia “Compra, prendi in prestito, muori”.
Invece di vendere beni e pagare plusvalenze, i miliardari spesso prendono in prestito contro di loro. I prestiti garantiti da asset come Tesla o azioni Amazon non sono considerati reddito imponibile e gli interessi sono talvolta deducibili dalle tasse. Ciò consente loro di finanziare stili di vita e investimenti senza innescare eventi imponibili, mentre la loro ricchezza sottostante continua a crescere.
I documenti depositati alla SEC da Elon Musk dimostrano questa pratica rivelando le azioni Tesla promesse come garanzia. Ciò crea un circolo vizioso che si autoalimenta, rinviando le tasse a tempo indeterminato.
Massimizzare le donazioni di beneficenza
La donazione di beni apprezzati anziché di contanti offre un altro vantaggio fiscale. Un acquisto di azioni da 1 milione di dollari del valore di 10 milioni di dollari alla donazione consente una detrazione completa di 10 milioni di dollari evitando plusvalenze sulla rivalutazione di 9 milioni di dollari. I fondi consigliati dai donatori migliorano ulteriormente questo aspetto consentendo detrazioni immediate con distribuzione ritardata dei fondi.
Vantaggi immobiliari
Il settore immobiliare fornisce ulteriore protezione attraverso le detrazioni di ammortamento (rivendicando perdite anche quando i valori immobiliari aumentano) e gli scambi 1031 (differendo le plusvalenze quando si scambiano investimenti immobiliari). Questi strumenti riducono il reddito imponibile preservando l’apprezzamento a lungo termine.
I numeri parlano da soli
L’analisi di ProPublica dei dati IRS dal 2014 al 2018 ha rilevato che i 25 americani più ricchi hanno pagato circa 13,6 miliardi di dollari in imposte federali sul reddito su 401 miliardi di dollari di crescita della ricchezza – un tasso effettivo di appena il 3,4%. Ciò riflette un sistema in cui la pianificazione finanziaria d’élite, e non solo la ricchezza stessa, riduce al minimo la responsabilità fiscale. Come ammette la stessa IRS, i rendimenti complessi con un patrimonio netto elevato spesso sfuggono al controllo a causa delle limitazioni di personale e di applicazione delle norme.
Cosa possono imparare gli investitori medi
Anche se replicare esattamente le strategie miliardarie è poco pratico, si applicano alcuni principi: massimizzare i conti pensionistici con vantaggi fiscali, mantenere investimenti a lungo termine, donare titoli apprezzati invece di contanti e comprendere il potere del differimento e del capitalizzazione.
Il codice fiscale non è violato; è progettato per premiare coloro che possono permettersi i migliori strumenti finanziari. Questo non è un difetto del sistema, ma una caratteristica.















