L’indagine di Binance ha scoperto flussi di criptovalute per 1,7 miliardi di dollari verso l’Iran e gli investigatori sono stati licenziati

Gli investigatori interni di Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, hanno scoperto nel 2023 che oltre 1,7 miliardi di dollari in criptovalute erano stati instradati attraverso la piattaforma verso entità in Iran, alcune con sospetti legami con organizzazioni terroristiche. I risultati, documentati nei documenti aziendali esaminati dal New York Times, sollevano interrogativi sull’impegno dell’exchange a rispettare le sanzioni nonostante i precedenti accordi legali.

Accesso non autorizzato e dettagli della transazione

Più di 1.500 conti Binance sono stati compromessi, con fondi provenienti da soli due conti incanalati verso destinatari iraniani. In particolare, uno di questi account apparteneva a un fornitore Binance verificato, suggerendo una potenziale collusione interna o un’interruzione dei processi di verifica dei fornitori. Le transazioni sono avvenute nel corso dell’anno precedente e sono state segnalate dal team investigativo di Binance.

Soppressione dei accertamenti e licenziamenti dei dipendenti

Dopo la scoperta, gli investigatori hanno riferito i risultati ai vertici aziendali. Tuttavia, nel giro di poche settimane, almeno quattro dipendenti direttamente coinvolti nell’indagine sono stati licenziati o sospesi, citando vaghe “violazioni del protocollo aziendale” relative al trattamento dei dati dei clienti. Ciò solleva preoccupazioni riguardo a ritorsioni contro gli informatori o al tentativo di minimizzare la gravità delle violazioni.

Problemi di conformità continui dopo la transazione

Questo incidente arriva dopo che Binance si è dichiarata colpevole nel 2023 di violazioni antiriciclaggio e si è impegnata a rafforzare le misure di conformità, inclusa l’assunzione di oltre 60 dipendenti con background normativo o di applicazione della legge. Il fatto che queste transazioni siano state scoperte dopo l’accordo suggerisce che persistono debolezze sistemiche all’interno dei controlli della piattaforma.

Collegamenti politici e grazia al fondatore

Anche la tempistica di questi eventi è notevole. I risultati sono emersi nei mesi prima che l’ex presidente Trump concedesse la grazia al fondatore di Binance Changpeng Zhao, che aveva scontato quattro mesi in una prigione federale per il suo ruolo nei precedenti crimini dell’azienda. Inoltre, secondo quanto riferito, l’impresa di criptovaluta della famiglia Trump, World Liberty Financial, ha stabilito stretti legami con Binance, e Zhao è stato recentemente ospite a una conferenza ospitata da Trump in Florida.

Questo caso sottolinea le sfide legate alla regolamentazione degli scambi di criptovalute, anche dopo sanzioni legali. La soppressione dei risultati interni e delle connessioni politiche solleva dubbi sul fatto che l’impegno di Binance verso la conformità sia genuino o semplicemente performativo. Il flusso di fondi verso l’Iran potrebbe avere implicazioni per la sicurezza regionale e l’applicazione delle sanzioni internazionali.

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