Un gruppo bipartisan di legislatori statunitensi ha introdotto una legislazione per costringere l’FBI a ottenere mandati prima di accedere alle comunicazioni degli americani raccolte attraverso programmi di sorveglianza senza mandato. La proposta di “Government Surveillance Reform Act of 2026” mira ad allineare la legge federale con una recente sentenza del tribunale federale che ha ritenuto incostituzionale l’attuale pratica, ponendo le basi per uno scontro con le agenzie di intelligence poiché un’autorità di sorveglianza chiave si avvicina alla scadenza il 20 aprile.
Il nocciolo del dibattito: l’accesso senza mandato
La legislazione, guidata dai senatori Ron Wyden e Mike Lee insieme ai rappresentanti Warren Davidson e Zoe Lofgren, porrebbe effettivamente fine alla capacità dell’FBI di condurre “ricerche backdoor” – la pratica di vagliare le comunicazioni raccolte ai sensi della Sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) per trovare dati sugli americani senza controllo giudiziario. La sezione 702 consente al governo di raccogliere dati sugli stranieri all’estero, ma spesso ciò cattura incidentalmente le comunicazioni dei cittadini statunitensi, che l’FBI ha utilizzato per monitorare gli americani senza mandato.
Questo è importante perché l’accesso incontrollato ai dati privati erode i diritti fondamentali alla privacy e apre la porta ad abusi. Recenti decisioni giudiziarie e resoconti di informatori hanno messo in luce violazioni sistemiche delle protezioni del Quarto Emendamento, spingendo i legislatori ad agire.
Erosione della supervisione ed espansione della sorveglianza
Il disegno di legge arriva nel mezzo di una tendenza più ampia di supervisione interna sventrata. L’Ufficio di audit interno dell’FBI, responsabile del monitoraggio e della riduzione delle ricerche improprie, è stato chiuso nel maggio 2025 sotto la guida del direttore Kash Patel, che ora difende il programma senza mandato definendolo “critico”. Ciò coincide con lo smantellamento dei controlli indipendenti, compreso il licenziamento di massa degli ispettori generali e l’incapacità del Consiglio di sorveglianza sulla privacy e le libertà civili.
Allo stesso tempo, le forze dell’ordine hanno ampliato in modo aggressivo la loro dipendenza dalla sorveglianza commerciale. L’Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha speso decine di milioni in dati provenienti da aziende come CLEAR di Thomson Reuters, LexisNexis e persino database di riconoscimento facciale come Clearview AI. Questa tendenza illustra uno spostamento verso l’aggiramento dei vincoli legali acquistando dati piuttosto che ottenendo mandati.
Riforme chiave nel disegno di legge
La legge sulla riforma della sorveglianza governativa comprende diverse disposizioni chiave:
- Requisito di mandato: L’FBI deve ottenere un mandato prima di accedere alle comunicazioni degli americani raccolte ai sensi della Sezione 702.
- Divieto di targeting inverso: vieta al governo di utilizzare la sorveglianza straniera come pretesto per spiare i cittadini statunitensi.
- Restrizioni per gli intermediari di dati: vieta al governo di acquistare dati personali degli americani dagli intermediari per eludere i requisiti del mandato.
- Aggiornamenti tecnologici: estende la protezione della privacy alle tecnologie moderne, inclusi i dati di navigazione web, le query di ricerca e la telematica dei veicoli.
Il panorama politico
Il disegno di legge deve affrontare l’opposizione dell’amministrazione Trump, che sta spingendo per un’estensione “pulita” della Sezione 702 senza riforme, sostenuta da alleati del Congresso come il senatore Tom Cotton. Alcuni repubblicani che in precedenza sostenevano le misure sulla privacy ora subiscono pressioni per abbandonarle, mentre i democratici sono divisi sull’opportunità di dare priorità alle libertà civili rispetto alle preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
L’attuale situazione di stallo è complicata dal fatto che entrambe le parti hanno storicamente compromesso i poteri di sorveglianza, spesso giustificandoli con il pretesto della sicurezza nazionale. Il dibattito evidenzia una tensione più profonda tra potere esecutivo e diritti costituzionali.
La strada da percorrere
La sezione 702 scadrà il 20 aprile, costringendo il Congresso ad agire. I riformatori scommettono che le recenti sentenze dei tribunali e la crescente pressione pubblica forniranno leva, ma la comunità dell’intelligence sta sfruttando le tensioni geopolitiche – in particolare il conflitto con l’Iran – per opporsi alle restrizioni.
Il risultato metterà alla prova se i legislatori saranno in grado di superare gli appelli alla sicurezza nazionale e dare priorità alla tutela della privacy. Lo smantellamento delle tutele interne e l’espansione della sorveglianza commerciale sottolineano l’urgenza di queste riforme.
Senza garanzie significative, l’accesso incontrollato del governo ai dati personali minaccia direttamente la democrazia americana. – Rappresentante Lofgren















