Un gruppo bipartisan di 34 membri del Congresso chiede trasparenza immediata al Dipartimento per la sicurezza interna (DHS) e all’Immigration and Customs Enforcement (ICE) riguardo all’uso di tecnologie di sorveglianza avanzate. I legislatori stanno cercando chiarezza su come il software di Palantir e di molte altre aziende tecnologiche viene utilizzato per alimentare le operazioni di controllo dell’immigrazione dell’attuale amministrazione.
In una lettera formale indirizzata al segretario del DHS Markwayne Mullin e al segretario ad interim dell’ICE Todd Lyons, i legislatori hanno espresso preoccupazioni urgenti sul fatto che questi strumenti stiano creando un “ecosistema di sorveglianza di massa” che potrebbe violare le libertà civili sia degli immigrati che dei cittadini statunitensi.
L’ecosistema della sorveglianza: tecnologie chiave in questione
L’indagine si concentra su una sofisticata suite di strumenti utilizzati per aggregare, analizzare e agire su enormi volumi di dati personali. I legislatori hanno individuato nello specifico diverse società e tecnologie:
- Palantir: Fornisce la gestione di base dei casi delle forze dell’ordine, il sistema operativo del ciclo di vita dell’immigrazione (ImmigrationOS) e un’app specializzata nota come ELITE (Enhanced Leads Identification and Targeting for Enforcement).
- Clearview AI: Utilizzato per funzionalità di riconoscimento facciale.
- PenLink: Fornire strumenti di sorveglianza dei social media.
- L3Harris: Distribuzione di simulatori di torri cellulari.
- Soluzioni Paragon: Fornitura di tecnologia di sorveglianza dei cellulari.
Il nocciolo della preoccupazione dei legislatori è il potenziale di abuso dei dati. Si stanno chiedendo quali garanzie esistano per prevenire la raccolta non autorizzata di informazioni sensibili e se questi sistemi vengano utilizzati per prendere di mira i cittadini americani, una possibilità sollevata dalle segnalazioni di riconoscimento facciale utilizzato su cittadini statunitensi durante gli incontri con la polizia di frontiera e gli agenti dell’ICE.
L’ascesa di Palantir nell’applicazione federale
L’esame accurato di Palantir evidenzia il ruolo crescente dell’azienda come pilastro centrale dell’applicazione federale dell’immigrazione. Mentre Palantir ha visto una crescita costante dei contratti governativi in varie amministrazioni, le sue entrate provenienti dalle agenzie governative hanno registrato un’impennata senza precedenti durante l’attuale mandato.
Nell’anno fiscale 2025, la società ha registrato circa 1 miliardo di dollari in pagamenti e obbligazioni governative, quasi raddoppiando gli utili dell’anno precedente. Questa esplosione finanziaria sottolinea una crescente dipendenza dall’analisi dei dati del settore privato per gestire mandati governativi su larga scala, come il monitoraggio delle deportazioni e la selezione dei casi.
Domande critiche per DHS e ICE
I legislatori hanno fissato una scadenza per la risposta al 24 aprile, chiedendo un rapporto completo che affronti diverse domande ad alto rischio:
- Integrazione dei dati: quali set di dati commerciali e governativi vengono inseriti nei sistemi Palantir?
- L’app ELITE: Qual è lo scopo specifico di questo strumento, quali categorie di dati elabora e quanti funzionari sono autorizzati a utilizzarlo?
- Privacy civile: Il DHS raccoglie o conserva i dati personali dei cittadini statunitensi?
- Monitoraggio dei manifestanti: il governo ha raccolto informazioni su individui che stanno documentando pacificamente o protestando contro le operazioni di controllo dell’immigrazione?
- Autorità legale: quali quadri giuridici specifici e politiche interne regolano la durata dell’archiviazione dei dati e il modo in cui vengono utilizzati?
Perché è importante
Questa spinta legislativa rappresenta un tentativo significativo di supervisionare l’“armamento” della tecnologia nell’applicazione nazionale. Mentre la politica di immigrazione si sposta verso la deportazione di massa, gli strumenti utilizzati per eseguire questi mandati non sono più solo amministrativi; sono infrastrutture digitali altamente invasive.
Il dibattito solleva una questione fondamentale per la governance moderna: A che punto il perseguimento dell’efficienza nell’applicazione della normativa oltrepassa il confine con una sorveglianza di massa sistemica che minaccia i diritti costituzionali alla privacy?
“L’uso di questi strumenti solleva serie preoccupazioni riguardo alle libertà civili e alla privacy, eppure il DHS e l’ICE si sono finora rifiutati di fornire trasparenza su come utilizzano questi strumenti e su quali informazioni stanno raccogliendo sui cittadini americani.” — Rap. Dan Goldman
Conclusione: Richiedendo la responsabilità di Palantir e di altri fornitori di servizi di sorveglianza, il Congresso sta tentando di tracciare una linea tra le necessarie forze dell’ordine e il potenziale di monitoraggio digitale incontrollato del pubblico americano.

















